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EROI ANONIMI

I NUOVI NOI

SEI PRONTO ALLA TUA NUOVA VITA?

Benvenuto in un luogo in cui le persone in attesa di un trapianto, pazienti già trapiantati, famigliari, medici e caregivers possono “incontrarsi” e consultare informazioni, approfondimenti e storie di rinascita.

La graphic novel “I Nuovi Noi” è oggetto di uno studio scientifico pubblicato su Medical Humanities, rivista internazionale del gruppo BMJ.

Frutto di un processo di co-creazione che ha coinvolto clinici, pazienti e comics artist, “I Nuovi Noi” nasce con l’obiettivo di dare supporto al paziente nel percorso post-trapianto, promuovendo un approccio più empatico e centrato sulla persona.

Lo studio analizza il ruolo della graphic novel nel percorso post-trapianto, con particolare attenzione alla comunicazione tra medico e paziente. Attraverso interviste condotte a 36 professionisti sanitari, la pubblicazione evidenzia come “I Nuovi Noi” possa contribuire a migliorare la comprensione dei contenuti clinici, promuovere l’aderenza terapeutica e sostenere il dialogo tra pazienti e operatori sanitari, mostrando potenzialità su più livelli: nella pratica clinica, nell’esperienza del paziente e nella sensibilizzazione della popolazione. Lo studio sottolinea, inoltre, l’importanza di adattare i contenuti informativi ai diversi destinatari, per garantirne maggiore efficacia e rilevanza.

Per scoprire di più e approfondire la pubblicazione: https://www.chiesi.it/graphic-novel-chiesi-italia-studio-medical-humanities 

EROI ANONIMI

I NUOVI NOI

SEI PRONTO ALLA TUA NUOVA VITA?

Benvenuto in un luogo in cui le persone in attesa di un trapianto, pazienti già trapiantati, famigliari, medici e caregivers possono “incontrarsi” e consultare informazioni, approfondimenti e storie di rinascita.

IL TRAPIANTO

Che cos'è?

Il trapianto è un intervento chirurgico che consiste nella sostituzione di un organo irreversibilmente compromesso e senza possibilità di cura con altri trattamenti, con uno sano dello stesso tipo proveniente da un altro individuo che viene chiamato donatore.

I trapianti rappresentano la terapia più efficace in caso di grave malfunzionamento di organo o tessuto e spesso è l’unica in grado di consentire al malato di continuare a vivere.

Gli organi non possono essere costruiti artificialmente. Per questo è necessario che si rendano disponibili sempre più donatori in modo da contribuire a rispondere in modo efficace alle tante richieste dei pazienti in attesa di trapianto.

Qualunque sia la tua storia, un trapianto ti cambia la vita. Ma ognuno deve trovare la sua strada per affrontare il futuro!

PRIMA DEL TRAPIANTO

Preparazione, valutazioni e speranza nel periodo di avvicinamento all'intervento

Il percorso che porta al trapianto di organo è una fase delicata e complessa, che implica una serie di valutazioni mediche, psicologiche e logistiche. Quando un organo non funziona più correttamente e altre terapie non sono più efficaci, il trapianto diventa l'unica possibilità di salvezza. Questo processo è una combinazione di attesa, monitoraggio e preparazione per garantire che il paziente sia pronto per l’intervento e che l'organo donato venga accolto nel modo migliore dal corpo.

IN LISTA D'ATTESA

Speranza e sfide nel cammino verso un trapianto di organo

La fase di attesa per un trapianto è un periodo cruciale e spesso carico di emozioni per chi è in lista d'attesa. Durante questo tempo, i pazienti e le loro famiglie affrontano un viaggio di speranza e preparazione, in attesa di ricevere il dono di un nuovo organo. È un momento di riflessione, in cui si intrecciano aspettative e incertezze, ma anche di grande forza e resilienza. Eroi Anonimi è qui per supportarti, offrendo informazioni essenziali e storie di chi ha vissuto questa esperienza, per non farti sentire solo in questo percorso.

LA CHIAMATA

Il momento cruciale che trasforma la vita di un paziente

Ricevere la chiamata dal centro trapianti è un momento che cambia per sempre la vita di un paziente. Quando il telefono suona e dall'altra parte arriva la notizia che un organo compatibile è stato trovato, le emozioni si mescolano in un turbine di speranza, gratitudine e timore. È il segno che un'opportunità di vita è finalmente a portata di mano, ma anche il ricordo di un sacrificio che non passa inosservato. In quel preciso istante, il paziente sa che sta per intraprendere un viaggio decisivo, pieno di aspettative e incertezze, ma anche di una rinnovata speranza per il futuro.

IL TRAPIANTO

Un momento cruciale per una nuova opportunità di vita

L’intervento di trapianto è un processo delicato e preciso, in cui ogni passo viene seguito con attenzione e cura. Durante l’operazione, il team medico lavora in sincronia per garantire il massimo successo. Il paziente, sottoposto a una serie di verifiche e controlli, si affida alla professionalità dei medici, che compiono un gesto fondamentale per restituire una nuova vita. L’atmosfera in sala operatoria è concentrata, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: restituire speranza e permettere al paziente di ricominciare un nuovo capitolo della sua vita.

UNA NUOVA VITA

Speranza e rinascita dopo il trapianto

Dopo un trapianto, inizia una nuova vita, fatta di speranza e sfide quotidiane. Il recupero è un percorso che richiede pazienza, ma ogni piccolo passo rappresenta un traguardo. Non si tratta solo di tornare in salute, ma di riscoprire la bellezza della vita, con un rinnovato senso di gratitudine e consapevolezza. Nonostante le difficoltà, la possibilità di ricominciare è un dono che rende ogni giorno speciale.

Scopri la Webserie di Eroi Anonimi

Tra speranza e gratitudine, la storia di chi riceve un dono che salva la vita

Trailer
3 - La chiamata
1 - Un nuovo inizio
4 - Il trapianto
2 - L'incontro
5 - Una nuova vita
Trailer
1 - Un nuovo inizio
2 - L'incontro
3 - La chiamata
4 - Il trapianto
5 - Una nuova vita

NESSUNO È SOLO!

I centri trapianto

La persona che necessita di un trapianto è seguito per il corso di tutta la sua vita dal centro trapianto di riferimento, dalla fase pre alla fase post, nella quale si monitora l’esito dell’intervento e lo stato di salute del paziente.

Il sistema trapianti italiano è una rete composta da professionisti di altissimo livello considerata unanimemente tra le migliori al mondo per il numero degli interventi eseguiti ogni anno e per le aspettative di vita dei pazienti trapiantati. Un risultato costruito negli anni grazie al rigore e all’assoluta trasparenza nelle fasi più delicate di questi processi, come la selezione del ricevente più idoneo per l’organo disponibile, e la comunicazione dei dati.

TRAPIANTI IN ITALIA NEL 2024

Nel 2024 sono stati realizzati 4.692 trapianti,
226 in più rispetto all’anno precedente (+5,1%)

4.692

Trapianti di organi

1.732

Trapianti di fegato

2.393

Trapianti di rene

418

Trapianti di cuore

Fonte: centro nazionale trapianti. Consulta tutti i dati da questa scheda.

VERSO UNA NUOVA VITA

I Nuovi Noi è una storia a fumetti creata per dare risposte semplici e chiare a chi abbia avuto un trapianto o sia in attesa di riceverlo. Per ottenere un risultato concreto di comunicazione tutti i contenuti sono basati esclusivamente su dubbi espressi da pazienti reali attraverso una serie di interviste di approfondimento tematico.

Convivere con una patologia cronica significa adattare la propria esistenza in termini pratici ma anche emotivi, reinventando costantemente una quotidianità di cui vengono a far parte ospedali, termini medici, pratiche assistenziali.

Con il dono dell’organo inizia quindi una nuova vita e con essa l’impegno a rispettare nuove regole semplici e allo stesso tempo fondamentali, che rendano il più lungo e migliore possibile il percorso intrapreso.

È importante dunque accogliere responsabilità e capacità che prima del trapianto non ci competevano, ma che ora, dopo il trapianto, sono necessarie per potersi prendere cura di noi.

LA VITA DOPO IL TRAPIANTO

Cosa cambia, come cambia

Cosa cambia, come cambia

Tornare a casa significa riprendere man mano il flusso della normalità lavorativa, sociale e familiare, riappropriarsi della propria quotidianità.

Ma significa anche inserire nuove routine, tempi e spazi per terapie, visite di controllo, monitoraggi, trovando strategie adeguate a compatibili con il proprio stile di vita.

Ecco alcune risposte alle domande più frequenti nella vita dopo il trapianto

Stile di vita

• Quali strategie posso attuare per rispettare scrupolosamente l'assunzione dei farmaci ?

Assumi i farmaci della tua terapia antirigetto ogni giorno come indicato dal tuo medico e sempre alla stessa ora. La costanza e la puntualità riducono al minimo ogni rischio di rigetto.
In generale, adotta le strategie più efficaci per essere essere rispettoso delle regole:

Posiziona i farmaci in casa in un luogo ben in vista e strategico

Utilizza contenitori giornalieri e/o settimanali che abbiano diversi comparti in cui posizionare i diversi farmaci per i diversi momenti della giornata

Prepara, parallelamente, contenitori «da esterno» per portare con te i farmaci da assumere quando sei fuori casa

Prepara schemi e calendari con i dosaggi giornalieri in punti strategici della casa

Imposta la sveglia nel cellulare, anche ripetuta

Prepara una scorta, sia giornaliera che da viaggio, dei vari trattamenti da portare sempre con te qualora ci fosse un cambio di programma o un imprevisto e ci fosse l'impossibilità di rientrare a casa

• Quali sono le precauzioni che devo adottare nei primi 3 mesi successivi al trapianto?

Nei primi mesi successivi al trapianto d’organo, in presenza di altre persone, ricorda sempre di indossare una mascherina di protezione delle vie aeree, riduci al minimo indispensabile la frequentazione di luoghi chiusi e affollati ed evita i contatti con persone affette da malattie infettive o bambini che frequentano asili o scuole: la terapia immunosoppressiva aumenta considerevolmente il rischio di infezione.

• In caso di dubbi sulla terapia o sullo stato di salute chi posso contattare?

Tu sei il protagonista della tua vita ma non sei solo nelle decisioni che riguardano la tua salute. In caso di dubbi o incertezze sulla terapia o sullo stile di vita, non aver timore a confrontarti con il medico: il dialogo e il gioco di squadra con il tuo medico è alla base del percorso terapeutico.

• Posso andare in vacanza?

Certo, tu puoi andare in vacanza… Ma la terapia no!
Chiedi un parere al tuo medico, ti fornirà indicazioni adatte e specifiche al viaggio che hai scelto. In caso di viaggi in altri Paesi, è opportuno confrontarsi con i medici del proprio centro per valutare le accortezze e/o i vaccini per proteggersi da infezioni endemiche nelle aree verso cui si viaggia.
E ricorda: porta sempre con te la terapia per tutta la durata del viaggio!

• Posso praticare attività fisica dopo il trapianto?

Sì! È scientificamente dimostrato che una regolare attività fisica ha effetti positivi sui pazienti trapiantati portando effetti benefici anche a tutti gli altri aspetti della tua vita.
Puoi rivolgerti al tuo medico di riferimento che, sulla base delle tue condizioni cliniche, ti indirizzerà ad un medico dello sport il quale ti prescriverà un programma personalizzato.

La brochure “Il migliore esercizio per la tua salute post-trapianto” - realizzata dall'EDQM- Consiglio d'Europa - è una valida guida che, attraverso risposte a domande chiave e testimonianze reali, spiega perché e come praticare l’attività fisica. La trovi a questo link.

• Devo seguire una dieta alimentare specifica?

Dopo il trapianto è importante mantenere stabile il proprio peso e curare la dieta quotidiana.
È consigliabile adottare un’alimentazione ricca di fibre e povera di sodio. Una dieta equilibrata comprende anche l’assunzione di molta frutta e verdura, variando anche le tipologie, carni magre, prodotti caseari a basso contenuto di grassi, cereali e molta acqua: la Dieta Mediterranea è un ottimo esempio.
In alcune situazioni potrebbe essere anche necessario evitare alcuni alimenti specifici.
La soluzione è consultare un dietista/nutrizionista abilitato. Ciò perché ogni persona ha le sue esigenze nutrizionali specifiche ed è importante che la dieta venga personalizzata.

• Devo evitare alcuni alimenti dopo il trapianto? Perché?

In seguito all’intervento è necessario prendere dei medicinali specifici detti immunosoppressori o medicinali antirigetto.
Questi farmaci aiutano l’organismo ad adattarsi al nuovo organo, riducendo molto il rischio di rigetto. Purtroppo, però, hanno un altro effetto: riducono la capacità dell’organismo di proteggersi dalle infezioni, ad esempio quelle batteriche.
Alcune infezioni batteriche possono essere trasmesse attraverso l’ingestione di certi cibi. Per questo è importante fare attenzione a queste indicazioni:

  • E’ sempre importante mantenere un’impeccabile igiene delle mani e del luogo di preparazione del cibo.
  • Essere attenti a ciò che si mangia quando si va al ristorante.
  • Evitare alcuni “cibi rischiosi” che più frequentemente di altri possono trasmettere infezioni batteriche come:
    • Cibi crudi o poco cotti
    • Yogurt, latte o formaggi, o succhi di frutta e sidri non pastorizzati
    • Frutta e verdura non lavata o danneggiata

Per informazioni personalizzate chiedi al tuo medico del trapianto e al dietista/nutrizionista. Loro sapranno darti informazioni personalizzate ed adattate alle tue necessità più specifiche.

• Quali sono i “cibi che possono interagire con i medicinali antirigetto” da evitare dopo il trapianto?

Dopo il trapianto è importante evitare alcuni cibi che possono interferire negativamente con i farmaci immunosoppressori.

Tra i cibi potenzialmente interferenti con la terapia vanno ricordati il pompelmo, la melagrana e gli alimenti che contengono vitamina K.

Per informazioni personalizzate chiedi al tuo medico del trapianto.

• Quali sono i diritti e le agevolazioni che potrebbero essere previste per i pazienti trapianti?

I pazienti trapiantati hanno diritto di godere di alcune agevolazioni assistenziali, sanitarie e di ambito pratico, secondo quanto decreta la specifica Legge n. 91 del 1° aprile 1999.

Esenzione dal ticket
Riguarda prevalentemente la prescrizione e assunzione di farmaci a vita o salva-vita, con possibilità di estensione anche alle prestazioni diagnostiche e ambulatoriali specifiche per patologia.

L'esenzione deve essere richiesta all'Azienda sanitaria locale (ASL) di residenza, presentando una certificazione che attesti la presenza di una o più malattie incluse nell’elenco, rilasciata da una struttura ospedaliera o ambulatoriale pubblica.

Invalidità.
Garantisce la possibilità di poter godere a vita di una indennità di diversa natura in funzione del livello di invalidità civile, a compensazione delle limitazioni fisiche e funzionali dovute alla malattia e che impediscono il normale svolgimento dell’attività professionale.

La “legge 104”
È un altro diritto che spetta al lavoratore affetto da disabilità e ai familiari, come anche a persone in attesa di trapianto o ai trapiantati purché esistano i requisiti previsti dalla normativa, che consente di usufruire di permessi speciali lavorativi per “l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”.

Ogni trapianto è un nuovo inizio, una seconda opportunità per vivere.
I contenuti di questo sito sono pensati per essere al tuo fianco in questo viaggio,
offrendoti informazioni e racconti che possano aiutare la tua esperienza
sia nei piccoli aspetti pratici quotidiani che nell'importante parte emotiva.